Un papà con supplemento d’amore
A mio figlio non ho mai rivelato di non aver voluto farlo nascere. Ero molto giovane, mi ero appena laureato con il massimo dei voti e pensavo di avere di fronte una brillante carriera. Questo bambino mi sembrò un ostacolo insormontabile per i miei progetti: non avevo mezzi economici, non avevo una casa, non avevo un lavoro, non avevo aiuto in famiglia. La mia ragazza, invece, era entusiasta dell’idea: già lo amava e il solo pensiero di averlo la rendeva felice. Ma, dolce e remissiva qual è, pur di non contrariarmi preferiva soffrire in silenzio.
Per accontentarla, accettai comunque di andare al Centro di aiuto alla vita. Io ero sicuro delle mie convinzioni, sicuro che nessuno sarebbe riuscito a far venir meno le ragioni di una decisione che avevo già preso. Tra l’altro, con tanto di certificato in tasca. Pensavo che, andando lì, mi parlassero, che so, di diritti e doveri, di leggi… Devo dire che mi ero preparato a controbattere a tutto questo. Ma non ce ne fu bisogno. La volontaria cominciò a farmi delle domande, a propormi delle considerazioni che a me sembravano strane. Per esempio ricordo che mi disse : “Ma è proprio sicuro che questo bambino che sta per nascere le porterà solo dei problemi”? E aggiunse: “Sa che forse lei sarà un papà con un supplemento d’amore”? Ricordo soprattutto una cosa che mi disse alla fine: “Non pensa che lei sta per guadagnare dalla vita e non per perderci”?
Ecco, devo dire che in quel momento le mie convinzioni cominciarono a scricchiolare: non mi era mai venuta prima l’idea di un figlio che vuole nascere per amarti.
La mia ragazza capì al volo che avevo accettato la scommessa, che ero pronto per far nascere insieme a lei questo bambino. Ci siamo sposati, è nato il bambino… E anche la carriera è andata benissimo: devo dire che probabilmente è stata la nascita di mio figlio a darmi quel qualcosa in più, quella carica giusta per far bene anche nel lavoro. Proprio il supplemento d’amore di cui aveva parlato la volontaria del Centro.
(G. Mussini a cura di, “Vite salvate”)







