Quella paternità negata
Le storie degli uomini che incontrano l’aborto sono diverse, ma possono avere una conseguenza comune: la sofferenza manife- stata, taciuta o nascosta per giorni, mesi, anni. È difficile ricono- scere questa forma di dolore: la nostra cultura ci ha insegnato che l’uomo non deve piangere mai, deve essere forte. Non solo: ci ha fatto credere che l’uomo non ha nulla a che vedere con l’aborto, una questione che riguarda solo la donna, secondo un articolo del- la legge 194/78. Ma il cuore umano è più profondo di un articolo di legge. E l’istinto maschile di procreazione, apertura alla vita, dono di sé per proteggerla e sostenerla hanno subito un grave trauma che pu avere importanti ripercussioni psicologiche. Anche gli uo- mini soffrono per l’aborto. Il loro dolore è reale e ha un nome: Trauma post-abortivo maschile. Come si manifesta? Irritabilità, scat- ti di rabbia, ansia e depressione nei giorni in cui ricorre la data dell’aborto, sbalzi di umore immotivati, diminuzione della fiducia in se stessi, senso di colpa e atteggiamenti di autopunizione… Questi sono solo alcuni segnali di una sofferenza psicologica che non va sottovalutata. La prima cosa da fare è riconoscere e ammettere il problema, la seconda è decidere di farsi aiutare per lenire que- sta sofferenza: un modo è rivolgersi a uno psicologo esperto nelle proble- matiche psicologiche maschili, senza pregiudizi e al corrente della ricerca scientifica sul Trauma post-abortivo maschile. Ma si pu trovare aiuto anche in un amico che sappia ascoltare, o in un sa- cerdote attento. Oppure si pu fare un percorso di guarigione come quelli proposti dalla Vigna di Rachele (www.vignadirachele.org). Altri siti e pagine Web per saperne di più: www.antonello-vanni.it/uomini_testimoniano_contro_aborto.htm www.maschiselvatici.it (SEZ. “ABORTO: UNA FERITA NEL CUORE DEL MASCHIO”) www.claudio-rise.it/documento_per_il_padre.htm







