Editoriale di Carlo Casini La "congiura contro la vita" - uso l'espressione nel senso datele da Giovanni Paolo II nell'enciclica Evangelium vitae - sembra essere stata particolarmente attiva nel 2009. Il 9 febbraio essa ha determinato la morte di Eluana. La mobilitazione intensa del popolo della vita, che pur era riuscita a investire gli organi politici ai livelli più alti, non è stata in grado di arrestare il "protocollo" che, in nome di un asserito ma inesistente diritto di morire e di una presunta ed altrettanto inesistente autodeterminazione della giovane donna, ha eseguito la condanna a morte per fame e per sete. La legge promessa a gran voce per impedire che altri simili casi di eutanasìa possano verificarsi attende ancora l'approvazione definitiva. Intanto l'associazionismo cattolico ha realizzato la campagna di coscientizzazione "Liberi per vivere", cui anche il Movimento per la vita ha dato fin dall'inizio un contributo che possiamo definire, senza tema di smentite, di prima linea. Nell'aprile con la sentenza 151/09, la Corte Costituzionale ha dimenticato l'art. 1 della legge 40/04 sulla procreazione artificiale umana ed ha vibrato un duro colpo al divieto di provocare direttamente la morte degli embrioni concepiti in provetta attraverso una generazione soprannumeraria, che è podromica, necessariamente, alla loro selezione, congelamento, sottoposizione a sperimentazione distruttiva. (...) ABBONAMENTO ORDINARIO 18,00 euro ABBONAMENTO SOSTENITORE 50,00 euro VERSAMENTI su ccpn. 71056006 intestato a G.LA PIRA soc.coopvia Cattaro 28, 00198 Roma iban IT77D0760103200000071056006 o ASSEGNO CIRCOLARE ugualmente intestato |